Mi chiamo Cristina e vivo in Piemonte, nelle Valli di Lanzo, da quasi dieci anni. In realtà questa valle è entrata nella mia vita molto prima: era il luogo delle vacanze, dei fine settimana, delle estati da bambina. I miei nonni avevano comprato qui una seconda casa e, senza saperlo, mi hanno lasciato molto più di un posto dove andare in villeggiatura: mi hanno lasciato un paesaggio interiore.

Per anni ho vissuto con quella sensazione strana di appartenere più a un luogo raggiunto nei fine settimana che al posto in cui stavo durante la settimana. In città mi sentivo sempre un po’ in prestito. Qui c’erano i boschi, i prati, le strade che salgono, i colori che cambiano in modo netto da una stagione all’altra. Qui avevo l’impressione di respirare meglio.

Aprire questo sito nasce da questa esigenza: raccontare a parole quello che già provo a raccontare con le immagini. Avevo bisogno di uno spazio più lento, più mio, dove mettere insieme cucina, montagna, casa, animali, quaderni, erbe, libri e tutte quelle piccole cose che insieme costruiscono un modo di vivere.

Le Valli di Lanzo come casa, non solo come paesaggio

Quando dico che vivo nelle Valli di Lanzo non lo intendo solo come informazione geografica. Per me è una dichiarazione di appartenenza. Queste valli non sono scenografia: sono il contesto che dà forma alle giornate. Se nevica, lo senti davvero. Se il supermercato è a venti minuti di macchina, impari a organizzarti. Se l’orto produce tutto insieme, impari a conservare.

La montagna ti insegna che non tutto può essere immediato. Non sempre puoi uscire per comprare quello che manca. E questa, che dall’esterno può sembrare una limitazione, per me è diventata una forma di libertà. Una libertà più concreta, meno teorica: quella di stare dentro al ritmo delle cose.

Cucinare lentamente non significa avere tanto tempo

L’espressione “cucina lenta” può far pensare a lunghe giornate ai fornelli. La mia realtà è diversa. Lavoro in un ristorante, spesso in cucina e soprattutto con i dolci; so bene che il tempo, nella vita vera, non è mai infinito. Per me cucinare lentamente non significa cucinare complicato. Significa cucinare con attenzione.

Significa scegliere una farina buona perché so che farà la differenza in una torta semplice. Significa mettere via le verdure dell’orto quando ce ne sono troppe. Significa segnare una ricetta riuscita prima di dimenticare cosa ho cambiato. Significa fare un dolce da credenza che dura qualche giorno, invece di inseguire sempre qualcosa di nuovo.

Una casa piena di animali, appunti e stagioni

La mia quotidianità è fatta anche di cani, gatti, galline e orto. I cani mi accompagnano nelle passeggiate nei boschi. I gatti hanno portato in casa quella presenza silenziosa e testarda che conosce bene chi vive con loro. Due dei miei tre gatti sono stati salvati dalla strada.

Le galline sono un piccolo mondo a parte: le uova fresche in cucina sono un regalo quotidiano. E poi ci sono i quaderni. Sono laureata in beni archivistici e librari, e credo che questo abbia lasciato un’impronta nel mio modo di guardare le cose. Un quaderno di cucina, un planner stagionale, un diario di appunti sono piccoli archivi domestici. Trovi i miei quaderni nella pagina Libri & Planner.

Che cosa troverai su Cristina Scriptamanent

Questo sito mi piacerebbe diventasse un magazine personale di cucina e vita di montagna: un luogo curato, utile, riconoscibile. Ci saranno ricette semplici, dolci da credenza, conserve, erbe spontanee, appunti sulla dispensa, quaderni e planner, piccoli rituali di casa, racconti degli animali e della vita nelle Valli di Lanzo.

Se sei arrivata qui perché ami la cucina di casa, i quaderni, le stagioni, la natura o semplicemente l’idea di rallentare senza sparire dal mondo, spero che questo spazio possa farti compagnia.

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